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L’Ombra oscura e l’Ombra luminosa Liberamente tratto e tradotto da: “Abbiamo incontrato il nemico, e siamo noi” Walt Kelly
Fu Jung che all’inizio del secolo scorso definì per noi questo concetto di Ombra (che in realtà esisteva già nella storia e nella mitologia). Egli disse “non ci s’illumina coltivando immagini di luce, ma portando la luce dove c’è il buio”. In psicosintesi, la teoria dell’Ombra suggerisce che, come diretta conseguenza del fallimento empatico di un adulto significativo all’inizio della nostra esistenza, noi stacchiamo parti importanti di ciò che siamo e le nascondiamo nell’inconscio. Per ottenere l’amore ed evitare la disapprovazione dei genitori, noi sopprimiamo e reprimiamo parti di noi, in modo da porle completamente fuori dalla nostra consapevolezza. Così completamente, che da adulti non siamo in grado di riconoscerle, anche quando la loro esistenza è provata oltre ogni dubbio. Abbiamo fatto questo perché non essere amati in quello stadio iniziale della nostra esistenza avrebbe significato rischiare la vita. Perché l’Ombra è importante? Perché dovremmo volerlo fare? Il lavoro sull’Ombra ci
permette di iniziare a capire e a guarire le ferite che causarono la
profonda repressione iniziale. Riappropriarci di queste parti non consapevoli
ci permette di diventare più di quello che siamo ora, di ritornare
alla nostra autentica personalità, lasciandoci alle spalle la
personalità adattiva che abbiamo adottato come se noi fossimo
davvero così, per importanti ragioni di sopravvivenza, all’inizio
della nostra vita. Inoltre, è importante sottolineare che molta energia è immagazzinata nell’Ombra, e accoglierla significa liberare una gran quantità di energia che può diventare disponibile nella nostra vita. Il concetto di Ombra oscura e di Ombra luminosa Alcuni autori spiegano la repressione delle qualità positive come segue. Appena le terrificanti esperienze della minaccia di non-essere sono organizzare nell’inconscio inferiore, noi per compensazione proiettiamo una relazione ideale Io-Sé. L’ipotesi è che si crei una relazione reciprocamente compensativa fra i due settori, un equilibrio di polarità opposte che mantiene la scissione originaria e nasconde la ferita primaria. Entrambi questi settori del nostro inconscio comprendono e separano il sublime e l’esperienza traumatica che la persona ha considerato troppo pericolosa per poter avere una esistenza stabile e coerente nel mondo. Guardando il diagramma dell’uovo in psicosintesi, possiamo vedere che è diviso in inconscio superiore, inconscio medio e inconscio inferiore. È nell’inconscio superiore ed inferiore che si trovano gli elementi della nostra Ombra. Uno degli effetti del processo terapeutico in psicosintesi è di espandere l’inconscio medio sia verso l’alto che verso il basso, includendo sempre più parti inaccettabili di noi in ciò che siamo nella nostra vita quotidiana. Facendo questo, la nostra esperienza si arricchisce, proviamo più dolore ma anche più gioia, entrambi elementi essenziali nel ricco disegno della nostra vita. Come esempio di ciò che potrebbe essere chiamato Ombra luminosa, io noto che più ricavo un maggiore e nuovo senso di valore personale, più sono in grado di provare compassione per chi mi sta attorno, più trovo facile relazionarmi e contribuire ai gruppi di persone ed alla società cui faccio parte. Questa è stata un’esperienza recente, e pare sia sorta direttamente come risultato del lavoro di crescita che ho fatto. È anche interessante notare che non ho agito per trovare questa parte di me, perché non sapevo che ci fosse. Invece, l’ho riconosciuta, soprattutto all’inizio, notando le reazioni diverse da parte delle persone con cui mi rapportavo, soprattutto persone che non avevano su di me aspettative precedenti. Abbracciare la mia Ombra la cambia, cura le ferite che mi tengono lontano dalla consapevolezza. Il processo dissolve le mie restrizioni interiori, crea spazio ed una maggiore profondità di significato e comprensione. Come possiamo distinguere l’Ombra oscura da quella luminosa? Come riconosciamo l’Ombra? Uno dei meccanismi più importanti è la proiezione. Ciò che non vogliamo accettare dentro di noi, lo proiettiamo sulle altre persone (e naturalmente loro fanno lo stesso su di noi). Un’esperienza personale di ciò, è stata la mia presa di coscienza che l’egoismo degli altri, in particolare il guidare l’auto in modo egoistico, mi fa arrabbiare in modo abnorme ed irragionevole. Analizzando in terapia questa emozione estrema, e partendo dal presupposto che era una proiezione, sono stato in grado di trovare dentro di me una subpersonalità sperduta di nome “porco egoista”. Lavorando con questa parte sto iniziando a scoprire il bisogno di prendermi cura di me, che avevo in precedenza rimosso in quanto egoista, e che in realtà è benefico non solo per me, ma mi rende anche meno aggressivo verso gli altri. Un altro modo per riconoscere l’Ombra è chiedere alle altre persone. Gli altri spesso possono veder aspetti della nostra personalità di cui noi non siamo consapevoli. Mi ricordo di essermi parecchio offeso quando, attorno ai vent’anni, fui definito un “ruffiano”. Se ne avessi avuto la maturità, mi sarei accorto del mio voler piacere a tutti i costi, modalità che gli altri trovavano sgradevole e manipolativa. Un esercizio che facciamo regolarmente nel nostro gruppo di counseling è di esprimere, in un ambiente protetto, i nostri giudizi reciproci, e quindi esplorare i sentimenti che emergono. È utile notare che una consapevolezza parziale dell’Ombra degli altri può avere un effetto molto negativo sulle relazioni. Le persone che non conoscono il concetto dell’Ombra molto probabilmente ritengono che gli aspetti negativi altrui, che a loro risultano così evidenti, debbano essere tali anche agli occhi dell’altro. Quindi, l’altro è immaturo, irresponsabile e ottuso nel non voler vedere! Da qui, seguono accuse che sono comprensibilmente ricevute con incredulità, rabbia, dolore, e ulteriori proiezioni. La mia esperienza nel lavoro di psicosintesi con le Immagini Mentali – un modo di esplorare e dialogare con l’inconscio tramite le immagini e l’immaginazione – ha mostrato che questo è un modo estremamente efficace di trovare ciò che c’è nell’Ombra. Spesso si realizza che “oh…è vero, e prima non lo sapevo!”. Ho meno successo personale con le tecniche di disegno e pittura, ma altri possono trovarli utili. L’Ombra può anche apparire nei sogni: io feci un sogno un cui ero coinvolto in un disastro nucleare; ritrovandomi salvo ma senza biancheria, ritornai in una zona pericolosa per prendere i miei vestiti e i miei soldi, e come risultato morii per la radioattività. Questo mi pare suggerire assai bene la mia riluttanza ad accettare aiuto, anche se non facendolo potrei morire. In sintesi Infine, credo di dover avvertire che, se ci si aggrappa troppo fortemente,
questi modelli possono creare confusione. Per esempio, c’è
qualche discrepanza fra lo schema dell’uovo in psicosintesi, in
cui qualità di valore più elevato sono distinte dagli
impulsi inferiori, e la realizzazione pratica che ci sono “bene”
e “male” sia in alto che in basso.
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